Uno strano mestiere: ricercatore di sé

chi cerca... trova. ma tu, sei certa di esserti persa?

Tanti anni fa, un uomo e una donna s’incontrarono “per caso”. Mentre chiacchieravano del più e del meno, l’uomo sentì la necessità di pronunciare questa frase: <<Sii te stessa!>> In un lampo, un brivido intenso percorse il corpo della donna dalla testa ai piedi  e si sentì catapultata in un’altra dimensione. Lì, tutto sembrava cristallino. Il tempo, lo spazio, il mondo e persino il suo corpo, non c’erano più. L’unica cosa esistente, che era anche il tutto, era qualcosa di … Continua a leggere →

Il palcoscenico della Vita

Vi siete mai chiesti quanto sia reale questo spettacolo?

Che magnifico spettacolo intrattiene la Vita, l’Esistenza, la Coscienza! E ogni essere vi partecipa recitando una parte.  Ciascuno di noi, mentre mette in atto la parte che gli compete, assume di volta in volta dei ruoli diversi.                                                                             Inoltre, ogni attore, mentre interpreta il personaggio del momento, interagisce con gli altri e consapevolmente o meno, contribuisce alla realizzazione dei loro copioni.                      Lo spettacolo che ne risulta è immenso e affascinante. Tuttavia, i singoli attori sono così compresi dal ruolo che stanno … Continua a leggere →

La chiave della felicità

Nienete e nessuno é separato, isolato, indipendente. Tutto è insieme, appasionatamente Uno.

Per esperienza diretta sappiamo che cento anni fa, né tu né io, esistevamo. Non c’erano corpo, mente, emozioni, genitori, amici, nemici, lavoro, politica. Non c’era universo, Dio, scienza, religione, arte, filosofia. Noi non esistevamo. Non eravamo vivi. Non sapevamo nemmeno di non esserlo, poiché per saperlo, bisognava appunto, esistere. Infatti, tutto ciò che sappiamo o non sappiamo, è connesso col fatto che esistiamo, siamo qui adesso, vivi, presenti ora. Solo da questo stato di esistenza possiamo dire che cent’anni fa … Continua a leggere →

Storie spirituali: Scegliere

Come si fa a sapere chi è veramente saggio?

 Un uomo vuole andare per il mondo e incontrare persone sagge per accrescere la propria conoscenza. Un amico gli chiede che genere di persone cercherà. Ricordandosi delle sagge sentenze lette e udite, l’uomo risponde: „ Chi non sa e sa di non sapere é un bambino, bisogna insegnargli. Chi non sa e non sa di sapere é uno stupido, bisogna evitarlo. Chi sa e non sa di sapere é addormentato, bisogna svegliarlo. Chi sa e sa di sapere é un … Continua a leggere →

Storie spirituali: La mente e…. il letame

Il modo con cui gestiamo i problemi provoca la nostra infelicità o la nostra gioia, non i problemi stessi.

  Alla fine di una lunga giornata di lavoro, la coppia torna a casa. Nel giardino, che loro curavano con tanto amore, trovano un mucchio di letame ammassato proprio davanti all’ingresso di casa. Non avevano ordinato loro quel letame. E nemmeno lo volevano lì. Però, ora c’era e non sapevano che farsene. Chiedere ai vicini se avessero visto chi l’aveva portato? Andare dai carabinieri e fare una denuncia? Andare dagli amici per lamentarsi e chiedere consiglio? Avrebbero potuto fare diverse … Continua a leggere →

Illuminazione: comprensione del processo

L'essenziale è la comprensione

“Allo stesso modo in cui il vero umorismo è ridere di se stessi, il vero essere uomini è conoscere se stessi”. Alan Watts. Qualche tempo fa è stata lanciata un’indagine sull’illuminazione cui hanno risposto numerose persone. Dall’analisi delle risposte è scaturito un profilo del ricercatore spirituale di cui si parla nell’articolo; contemporaneamente, sono state fornite risposte alle domande poste per dare la possibilità a chi sia interessato all’argomento, di comprendere a che punto del processo di ricerca si trovi. Quando … Continua a leggere →

I bambini e il mondo

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Il Dalai Lama afferma in un’intervista: Se ad ogni bambino di otto anni insegnassimo la meditazione, elimineremo la violenza dal mondo nel giro di una generazione. Si potrebbe aggiungere che: Se ad ogni bambino di otto anni insegnassimo chi è realmente, non solo elimineremo la violenza dal mondo nel giro di una generazione, ma ci sarebbe un salto quantico nella coscienza planetaria. Contemporaneamente, ogni essere umano sulla terra sperimenterebbe la gioia di vivere su questo pianeta, l’amore, la pace, la … Continua a leggere →

Gli eventi e la Vita

Gli stessi fenomeni percpiti dal punto di vista dell'io e dell'Essere

Il 20 marzo 2003, il giorno dell’inizio della guerra in Iraq, mi trovavo a Mumbay a casa di Ramesh Balsekar, maestro dell’Advaita, mio maestro. Ramesh solleva verificare “il livello di comprensione” dei nuovi arrivati facendoli sedere sulla “electric chair” come veniva definita la sedia su cui sedevano e venivano “interrogati”.  Quel giorno Ramesh mi chiese: <<Non sei preoccupata o spaventata per la guerra che sta iniziando e che farà morire tante persone?>> <<Certo, sono triste e dispiaciuta per tutto questo, … Continua a leggere →

L’illuminazione svelata, l’Osservatore

Quando la coscienza inizia a impersonificare il ruolo d’osservatore, esso si configura come una sorta di entità bifronte, simile a Giano della mitologia greca, con una parte è rivolta verso la personalità, l’altra verso il Sé.

Diventare consapevole di sé come osservatore è il passaggio più importante verso la conoscenza di Sé. Quando l’attenzione è diretta verso l’interno, invece che verso l’esterno, emergono caratteristiche particolari di sé, insospettabili fino a quel momento. Una di queste é la percezione d’essere costantemente presente come osservatore. Ti rendi conto che solamente se tu sei presente e osservi, può esserci qualcosa da osservare, conoscere, percepire. Perciò, qualunque cosa accada al corpo-mente, qualsiasi situazione lo trovi coinvolto o meno, l’osservatore è … Continua a leggere →

Gli artisti e la consapevolezza dell’Unità

Gli artisti guardanano al mondo apparentemente esterno ma ciò che vedono é il Sè in cui esterno ed esterno sono uniti indisolubilmente.

<<Colui che canta passa dalla gioia alla melodia, colui che ascolta, dalla melodia alla gioia.>> Rabindranath Tagore L’arte è la via più diretta per andare oltre i limiti del pensiero, per riportarci a percepire l’unità fra soggetto e oggetto, per ritornare all’ Essere. Ecco ad esempio cosa dichiarava Paul Cézanne: “Io divento la coscienza soggettiva del paesaggio e il mio dipinto ne diventa la coscienza oggettuale.” Possiamo dire che a volte l’arte ci guarisce dal senso di separazione, d’isolamento, di … Continua a leggere →

La Coscienza: il potere invisibile

La coscienza, l’esistenza, è simile a un attore trasformista che interpreta mirabilmente tutte le parti.

L’illuminazione è come la luna riflessa sull’acqua. La luna non si bagna, né l’acqua si rompe. Anche se la sua luce è ampia e grande, la luna si riflette anche in una pozzanghera di un centimetro. L’intera luna e l’intero cielo si riflettono in una goccia di rugiada sul prato. Dogen Zenji   Siamo cosi abituati a usare la parola coscienza che diamo per scontato di sapere di che cosa si tratti. La definizione che ne da Zanichelli è: <<consapevolezza … Continua a leggere →

Insegnamenti spirituali e… gioco del telefono

Attingi alla Fonte. Il Maestro è sempre lì.

Avete presente il gioco del telefono senza fili in cui un gruppo di persone sedute in cerchio si passa un messaggio? Che cosa accade nel gioco? Il messaggio originale trasmesso da uno dei giocatori, muta leggermente ogni volta che è trasmesso a un’altra persona e quando ritorna al punto di partenza arriva completamente diverso da com’era in origine. La metafora del gioco del telefono si può applicare all’insegnamento spirituale. Lo stato di coscienza del maestro e degli allievi é diverso. … Continua a leggere →

La conoscenza e l’ignoranza

L'ignoranza nasconde la conoscenza ma essa é sempre presente

È l’ignoranza a far credere all’acqua del mare di essere un’onda, a far credere alla neve di essere un pupazzo, a far credere all’Essere di essere un corpo fisico, un corpo emotivo, un corpo mentale. Il corpo mentale aderisce a ogni percezione che lo impressiona, il corpo emotivo aderisce ad ogni vibrazione che lo attraversa, il corpo fisico aderisce al tempo-spazio in cui si manifesta. Come “attratto” nel mondo dei nomi e delle forme, è di questi che l’Essere si … Continua a leggere →

Joyfield Satsang in Sardegna

Diario dell'esperienza con Joyfield a distanza

Cos’è il Satsang? Il suo significato deriva dai termini sanscriti Sat (vero, verità) e sanga (compagnia) ed é associato con la tradizione Advaita Vedanta. Il Satsang può essere interpretato in diversi modi: § essere in compagnia della verità § la compagnia di un maestro spirituale che agisce come connessione tra i ricercatori e la verità. § la compagnia di un gruppo di studenti riuniti per studiare, discutere e assimilare la verità. Joyfield Satsang La sua particolarità è Joyfield, un “dono … Continua a leggere →