Storie spirituali: Le catene
Un giorno, al maestro Seng-ts’an si presentò un giovane che dichiarò: “Vengo da te perché cerco la liberazione”. “Chi ti ha incatenato?” gli domandò il maestro. “Nessuno.” “Allora, sei già libero.”
Continua a leggere →Un giorno, al maestro Seng-ts’an si presentò un giovane che dichiarò: “Vengo da te perché cerco la liberazione”. “Chi ti ha incatenato?” gli domandò il maestro. “Nessuno.” “Allora, sei già libero.”
Continua a leggere →Segue la Storia: La mente e… il letame Il modo con cui gestiamo i problemi provoca la nostra infelicità o la nostra gioia, non i problemi stessi. Quando abbiamo a che fare un problema che cosa pensiamo e come ci comportiamo? La prima cosa evidente è che non lo vogliamo. Non ce lo siamo andati a cercare. Non l’abbiamo “scelto” noi. Vogliamo che sparisca, possibilmente subito. Perciò, normalmente: – cerchiamo qualcuno con cui condividere il problema e lamentarci. – cerchiamo … Continua a leggere →
Alla fine di una lunga giornata di lavoro, la coppia torna a casa. Nel giardino, che loro curavano con tanto amore, trovano un mucchio di letame ammassato proprio davanti all’ingresso di casa. Non avevano ordinato loro quel letame. E nemmeno lo volevano lì. Però, ora c’era e non sapevano che farsene. Chiedere ai vicini se avessero visto chi l’aveva portato? Andare dai carabinieri e fare una denuncia? Andare dagli amici per lamentarsi e chiedere consiglio? Avrebbero potuto fare diverse … Continua a leggere →
“Allo stesso modo in cui il vero umorismo è ridere di se stessi, il vero essere uomini è conoscere se stessi”. Alan Watts. Qualche tempo fa è stata lanciata un’indagine sull’illuminazione cui hanno risposto numerose persone. Dall’analisi delle risposte è scaturito un profilo del ricercatore spirituale di cui si parla nell’articolo; contemporaneamente, sono state fornite risposte alle domande poste per dare la possibilità a chi sia interessato all’argomento, di comprendere a che punto del processo di ricerca si trovi. Quando … Continua a leggere →
Il Dalai Lama afferma in un’intervista: Se ad ogni bambino di otto anni insegnassimo la meditazione, elimineremo la violenza dal mondo nel giro di una generazione. Si potrebbe aggiungere che: Se ad ogni bambino di otto anni insegnassimo chi è realmente, non solo elimineremo la violenza dal mondo nel giro di una generazione, ma ci sarebbe un salto quantico nella coscienza planetaria. Contemporaneamente, ogni essere umano sulla terra sperimenterebbe la gioia di vivere su questo pianeta, l’amore, la pace, la … Continua a leggere →
Il 20 marzo 2003, il giorno dell’inizio della guerra in Iraq, mi trovavo a Mumbay a casa di Ramesh Balsekar, maestro dell’Advaita, mio maestro. Ramesh solleva verificare “il livello di comprensione” dei nuovi arrivati facendoli sedere sulla “electric chair” come veniva definita la sedia su cui sedevano e venivano “interrogati”. Quel giorno Ramesh mi chiese: <<Non sei preoccupata o spaventata per la guerra che sta iniziando e che farà morire tante persone?>> <<Certo, sono triste e dispiaciuta per tutto questo, … Continua a leggere →
Diventare consapevole di sé come osservatore è il passaggio più importante verso la conoscenza di Sé. Quando l’attenzione è diretta verso l’interno, invece che verso l’esterno, emergono caratteristiche particolari di sé, insospettabili fino a quel momento. Una di queste é la percezione d’essere costantemente presente come osservatore. Ti rendi conto che solamente se tu sei presente e osservi, può esserci qualcosa da osservare, conoscere, percepire. Perciò, qualunque cosa accada al corpo-mente, qualsiasi situazione lo trovi coinvolto o meno, l’osservatore è … Continua a leggere →
Il cambiamento che desideri inizia dentro di te, da quella “singolarità” puntiforme, quel centro invisibile che sei. Non è questione di scelta da parte tua, la scelta è già stata compiuta dalla totalità.
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